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paura? è solo un mondo come un altro
Un giorno lontano io non ci capisco pi niente


un blog che si chiede:
'ma cosa sta succedendo?
'


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Si è appena parlato di:

Accà nisciun è fiss
La guerra non la vogliamo
Una casella postale GMail? E perchè?
Belli, belli, belli. ... siete belli...se me lo dicevate prima, mi vestivo meglio

Roba:
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DISCLAIMER_&_Copyright
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Resistenza_civile
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o cammino o mastico la gommina

un.giorno.lontano
(eccolo)
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Sto leggendo
Fuggevole turchese - A. Pinketts
Ho visto
Le formiche al pascolo sui rifiuti, cartoni di vino con le gambe aperte e l'etichetta graffiata da unghie improvvisate, gente con la faccia logorata dalle troppe maschere.
Sto ascoltando
Portishead, Radiohead e Gazz
Vorrei tanto
Cancellare questo blog ma pi forte di me...
Frase
"La fatica sedersi senza rarsi notare. / Tutto il resto poi viene da s. Tre sorsate / e ritorna la voglia di pensarci da solo. / Si spalanca uno sfondo di lontani ronzii, / ogni cosa si sperde, e diventa un miracolo / essere nato e guardare il bicchiere. Il lavoro / (l'uomo solo non pu non pensare al lavoro) / ridiventa l'antico destino che bello soffrire / per poterci pensare. Poi gli ochhi si fissano / a mezz'aria, dolenti, come fossero ciechi. [...] Pavese - da "Il vino triste"

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16.08.2005

Belli, belli, belli. ... siete belli...se me lo dicevate prima, mi vestivo meglio

Allora, dove eravamo rimasti, gente?
Si, sono tornato, ma non è come credete. Qua le cose si attorcigliano e diventano appetiti inusuali, volgarità apparecchiate per cena. Perchè sono stanco, cazzo.
E sottolineo, CAZZO. puntoesclamativo

scritto da un.giorno.lontano alle ore 20:00 commenta    leggi commenti (0)

29.04.2004

Cose da non fare

 NON andare su Google, non inserire il termine "buffone" e non cliccare su "Mi sento fortunato"
 
 

scritto da un.giorno.lontano alle ore 14:20 trackback (0) commenta    leggi commenti (264)

26.04.2004

Sissignore, signore!!

 
Avete a che fare con qualche no-global brutto, puzzolente, maleducato e pure terrorista?
Il vostro collega d'ufficio porta uno stupido codino legato con un filo colorato e vi parla spesso di amore e pace e umanità?
Vostro figlio si muove per casa dondolandosi sulle ginocchia e vi sorride spesso?
Vostra suocera è contraria al sacrosanto diritto di andarci a prendere quel fottuto petrolio?
Tuo marito si rifiuta di imparare l'inglese?
Tuo nipote veste con pantaloni di una taglia più grande, beve Karkadè, si rolla gli spinotti e porta un simbolo della pace al polso?
Tua moglie non vuole assaggiare il nuovo Big Mac al pollo del vecchio west?
 
.Bene.
 
Addormenta il soggetto in questione e legalo ad una sedia (o ammanettalo, è uguale). Adesso blocca le sue pupille aperte con un qualsiasi strumento (tipo un divaricatore di pupille, per esempio) e piazzalo davanti al monitor del tuo computer.
Fatto?
Ok, adesso clicca qui , lascia il soggetto in ammollo e slegalo tra un paio di settimane circa.
 
 

scritto da un.giorno.lontano alle ore 13:36 trackback (0) commenta    leggi commenti (30)

25.04.2004

Per noi palleggiatori

Sei bravo a palleggiare?
Prova col mouse.

scritto da un.giorno.lontano alle ore 19:14 trackback (0) commenta    leggi commenti (4)

24.04.2004

G U E R R A --- una.questione.di.stile

 
E' brutto.
Diciamoci la verità.
E' davvero brutto vedere queste nostre splendide fanciulle andare in guerra imbracciando armi così di cattivo gusto.
Verdone, mimetico color vomito, grigio plumbeo.
E' brutto.
Ecco che, voilà, alla luce di queste banali considerazioni c'è chi ha pensato di decorare le armi per le donne militari.
Che genio!
Se non ci fosse stato lui, le nostre ragazze avrebbero rischiato di sparare al nemico con armi bruttine!
 
 
[[ Ah, un'ultima cosa: ... questo virgolette-artista-virgolette è italiano ]]
 
Yuppieee!!

scritto da un.giorno.lontano alle ore 18:45 trackback (0) commenta    leggi commenti (1)

15.03.2004

Eh no...

 
Ok Mamma
 
 
Eccolo qua, quello del blog.
Che scrive con le dita sudate su una tastiera.
cerca. Cerca di aggiornare il blog.
Eh, ih ...
come se fosse una cattiveria fatta a se stessi
Aggiornare un blog...eh eh eh
Come si fa ad aggiornare un blog..?
Sono qui, sospeso, su una terrazza, al freddo di un Marzo cattivo..
A girarmi i pollici e a pensare che stiamo appiccicati sulla superficie del PianetaTerra
come mosche sulla carta moschicida.
*burp*
Un rutto come una superstizione...
 
 
Sentitevi la RADIO. Chè è meglio.
 
[la radio è giù, imbecille...leggi più giù...]
 
 

scritto da un.giorno.lontano alle ore 23:27 trackback (0) commenta    leggi commenti (12)

16.02.2004

Ma che bel blog utile!

 
La pulizia è una cosa seria, mi ripeteva mia nonna fino alla noia. Poi mi ficcava nella tinozza di fango e cenere di quercia bruciata. Sono cresciuto a pane-e-puffi, poi i miei interessi sono cresciuti proporzionalmente al mio pisellino. Oggi ho trent'anni e rotti e mi son rotto, rotto degli artisti, rotto di viaggiare, rotto dell'amore e dell'aldilà.
Mi resta la pulizia. Ma poi mi guardo attorno e mi dico: ritorno nella mia vecchia tinozza di fango e cenere di quercia bruciata.
 

scritto da un.giorno.lontano alle ore 16:56 trackback (0) commenta    leggi commenti (22)

15.02.2004

Ah ... niù economi

Il dottor Niù ha bussato
alla mia porta
di stefano benni
 
 
AVEVO appena parcheggiato la macchina, quando un tizio con occhiali neri e
capelli rasati mi viene incontro e si presenta: dottor Niù, consulente di
aggiornamento tecnologico per famiglie.
E' un tipico esemplare Mediaset, un uomo per cui il tempo si è magicamente
fermato. Ha sessant'anni ma ha il fisico di un quarantenne, l'han
condannato a vent'anni di galera ma non ne ha fatto neanche uno. Mi spiega
che la sua è una new profession nata insieme alla new economy per una new
way of life. Devo solo avere un old conto corrente con un po' di old
fashion money per pagargli l'old onorary.
Travolto dal suo garbo e dal suo eloquio, firmo un contratto di consulenza.
Diamoci subito da fare, dice il dottor Niù, la sua vita va ottimizzata e
rimodernata. Cominciamo dalla sua auto, è un vecchio modello superato e
ridicolo. Ma ha solo tre anni, dico io. Tre anni sono tre secoli nella new
economy, spiega.
La sua auto non ha il navigatore satellitare, i vetri bruniti, l'altimetro,
le sospensioni anti-alce. Però funziona bene, dico io. [...] Si vede che non
guarda la pubblicità, ride il dottor Niù.
Cosa vuole dire "funziona"? L'auto non è fatta per funzionare, ma per
mostrarla, per esibirla, per parlarne con gli amici, il funzionamento è un
puro optional. Insomma in meno di tre ore ho il nuovo modello di auto, una
specie di ovolone azzurro a dodici posti.

PECCATO che in famiglia siamo in tre. Il giorno dopo il dottor Niù piomba a
casa mia per organizzare un new restyling. Per prima cosa dice che la mia
porta in legno è roba medioevale. La sostituisce con un lastrone blindato
d'acciaio che sembra la lapide di Godzilla. Poi sostituisce la mia vecchia
pentola con una brocca Kettle elettropiretica, sei secondi per bollire l'
acqua.
Al posto del glorioso e bisunto forno, mette un microoonde che cuoce un
pollo vivo solo con lo sguardo. Il tutto mi prosciuga il conto in banca,
per cui obietto: cosa mi serve cucinare velocemente se poi non avrò un
cazzo da mangiare? Non si preoccupi, dice il dottor Niù, la nostra ditta fa
prestiti rapidi, firmi qui e in trenta secondi avrà un mutuo con tasso al
trenta per cento. Come in sogno, firmo.
L'indomani il dottor Niù si ripresenta, e sostituisce l'edera del giardino
con una new edera modificata geneticamente che strangola i ladri. Poi
scuote la testa rimproverandomi perché ho ancora la vecchia televisione col
vecchio videoregistratore e la vecchia playstation. Obietto che ho comprato
tutto l'anno scorso. Mi rispiega che per la new economy un anno è un
secolo, e subito mi fa comprare la playstation due, dove si può giocare a
Pokemon, vedere i film in Dvd e ascoltare la musica, insomma la macchina
perfetta per fare litigare mio figlio videogiochista, mia moglie cinefila e
io che amo i Beatles. Cerco di telefonare a un fabbro perché intanto la new
porta blindata si è bloccata col new alarm system, ma rapidissimo il dottor
Niù mi strappa il telefonino di mano.
Ma non si vergogna, dice? Questo cellulare è un modello vecchissimo, pesa
come un mattone, non ha il collegamento infrarossi, non ha il Wap, non ha
il comando vocale, non ha i games e il grafic system per spedire i cazzi
agli amici. Ma l'ho comprato solo due mesi fa, mi lamento, e ci telefono
benissimo. In due mesi, i telefonini hanno enormemente mutato le loro
funzioni, dice Niù.
Dopo che si sarà collegato alla rete, avrà mandato un fax, avrà riempito la
rubrica con novecento nomi, avrà comprato i biglietti della partita e avrà
giocato al serpentone mangiacoda, pensa di avere ancora il tempo di
telefonare? Forse ha ragione, dico io.
Mi fornisce subito il nuovo telefonino, un biscottino nero con dei
microtasti che ogni mio polpastrello ne prende quattro. Dopo dieci
telefonate sbagliate, fortunamente il mio cane Ricky lo ingoia e corre per
tutto il giorno con l'ouverture del Guglielmo Tell in pancia, finché non si
scarica la batteria.
Il giorno dopo torno a casa e non trovo più mia moglie. Il dottor Niù mi
spiega che era un vecchio modello, e che bisognava rimodernarla. Me la
riporta dopo una settimana liftata, siliconata e liposuzionata. Sembra un
incrocio tra Emilio Fede e Moira Orfei. Preferivo il vecchio modello, dico
a bassa voce per non farmi sentire. Perché anche lei è vecchio, ammonisce
il dottor Niù. Nei tempi della tecnologia, la vecchiaia è un errore di
programmazione, una colpevole resa. Investa in giovinezza.
Mi fa un new prestito al quaranta per cento e mi chiudono in una clinica.
Mi spianano le palpebre, mi massaggiano, mi drenano, mi mettono una pompa
idraulica nel pistolino, mi trapiantano tremila capelli sintetici e un rene
di bambina thailandese. Non ho il coraggio di guardarmi allo specchio, ma
il cane mi ringhia contro, mia moglie piange e mio figlio scappa di casa.
Non ne posso più. Mentre mi stanno consegnando il computer che ho ordinato
la settimana scorsa, il dottor Niù lo blocca sulla porta, spiegando che in
una settimana è già invecchiato di due generazioni. E' lento, ci mette
sedici secondi a entrare in rete, un'eresia nel tempo veloce della tecnica.
E così mi fa comprare un computer della Nasa con quattro gigabyte, e una
web cam con cui, in sette secondi, posso far vedere il mio culo in tutto il
mondo.
Ma se tutto deve essere nuovo, obietto, come mai il presidente degli Stati
Uniti sembra il nonno di suo padre? E come mai in Italia da vent'anni
conserviamo in una salamoia di fard un miliardario pataccaro che propone
sempre la stessa televendita? La politica è una cosa, risponde, la
tecnoeconomia un'altra. A proposito, il suo prestito è scaduto, lo rinnova?
Assolutamente no, ringhio. Forse mi sono liberato del dottor Niù.
La mattina mi sveglio. Il fedele cane Ricky non mi viene incontro. Ho un
sospetto. Nella nuova cuccia blindata c'è un pitbull tysonberger
reichwailer che conosce le arti marziali ed è collegato alla questura con
un lunghissimo guinzaglio. Ah, questa poi no !
Vado a recuperare il vecchio modello di Ricky al canile. Quando torno
ritrovo il dottor Niù nel mio giardino, nervoso. Adesso basta gli dico, non
ho più una lira, mi lasci in pace! Va bene va bene, siete tutti
irriconoscenti, risponde. Guarda il cielo le piante, l' orizzonte e sbuffa.
Cosa c' è che non va, gli chiedo? Caro mio, risponde, questo mondo è un
vecchio modello. Troppi boschi, pochi parcheggi. La Silicon Valley è senza
elettricità, il petrolio sta finendo, e lo sprechiamo alle Galapagos. Il
traffico aereo è intasato, il clima si ribella, l'aria è irrespirabile. E'
un mondo sorpassato, non può più sopportare le esigenze della crescita
tecnica, è una materia prima in esaurimento.
E allora cosa pensa di fare? ho chiesto.
Questo, ha detto il signor Niù con un'espressione folle nel fisico da
quarantenne. Ha estratto una scatola con un pulsante, ha premuto e
all'orizzonte è apparsa la nube di un'esplosione, poi un'altra e un'altra
ancora. Come in un film americano, piovevano dal cielo camion, mucche e
cabine telefoniche. La gente gridava, l'aria era rovente.
Disgraziato, ho detto, il mondo era un vecchio modello, ma avevamo solo
quello. Adesso che lo avete distrutto, con cosa lo sostituirete?
In effetti, ha detto il dottor Niù, non ci avevo pensato.
Ho udito un rumore lancinante, ho gridato di terrore, è la fine, è la fine.
Invece era il trillo della sveglia: era tutto un sogno! Meno male ho
pensato, balzando giù dal letto. Ho baciato mia moglie, la pentola, il
cane, il mio vecchio telefono. In quel momento hanno suonato alla porta.
Era un signore con gli occhiali neri che si è presentato come dottor Niù,
consulente di aggiornamento tecnologico per famiglie.
Ho mangiato il suo fegato con un piatto di fave e un buon bicchiere di Chianti.

scritto da un.giorno.lontano alle ore 16:22 trackback (0) commenta    leggi commenti (44)

14.02.2004

Meglio un ristorantino che un calcio in culo

Ti ho mai detto che questa puzza di soffritto
sulla tua maglietta mi fa morire?
 
 
C'è un ristorantino nuovo, quello che hanno aperto un mese fa al centro storico.
Chissà quanta gente ci sarà. Chissà che gente ci sarà? Ci sarà gente?
Secondo te ce l'hanno il vino?
No, perchè se non c'hanno il vino ...
Vabbè, al limite potrei optare per una doppiomalto gelata, ma il vino è il vino.
WE se si paga tanto? Ricordi l'anno scorso a Cefalù, quel pub carissimo? Cazzettini, cazze.
Che dici andiamo?
Oppure desistiamo?
desistiamo o andiamo?
E se c'è quella comitiva che odiamo?
Facciamo finta di niente o li salutiamo? Vabbè, magari li salutiamo ma ci sediamo subito al nostro posto.
Secondo te ci facciamo troppe paranoie? naaaa.
 

scritto da un.giorno.lontano alle ore 19:25 trackback (0) commenta    leggi commenti (3)

13.02.2004

LoveevoL

: Innamòrati e puoi muori :
 
Dimmi a cosa pensi ora
A niente
Ora, dico. In questo momento. A cosa pensi?
A niente ti dico. Non penso.
E' impossibile non pensare
Questo lo dici tu
Allora vuol dire che non me lo vuoi dire
Ma cosa non voglio dirti?
Non vuoi dirmi ciò che stavi pensando
Ingrid, cazzo, non stavo pensando a niente
E dovrei crederti?
Certo, porcaputtana, non pensavo a nulla
A niente niente?
A niente niente.
Bhà, sarà ...
Non mi piace questo tuo tono d'insufficienza!..
Tu vuoi fare il furbo, Oscar. Ammettilo.
Il furbo? Ingrid, per l'amor del cielo, sono sincero!
Allora dimmi a cosa pensavi un attimo fa.
Oddio. A niente. Te lo giuro su..
..Non spergiurare, è peccato.
Pensavo a te, ecco.
Seee, e dovrei crederci?
Ingrid! Certo che dovresti crederci.
Buon Sanvalentino, caro
Buon Sanvalentino, cara

scritto da un.giorno.lontano alle ore 17:05 trackback (0) commenta    leggi commenti (3)

12.02.2004

L'Italia è un Paese più ricco, chiusevirgolette

 
- Vedi qualcosa, Ingrid?
- Sta succedendo qualcosa di orrendo laggiù, Oscar!
- Laggiù dove?

scritto da un.giorno.lontano alle ore 19:10 trackback (0) commenta    leggi commenti (1)

07.02.2004

C:H:E

Chè a noi interessa combattere il terrorismo
Chè abbiamo a cuore le sorti del pianeta
Chè pensiamo ai bimbi-soldato
Chè vogliamo la democrazia ad ogni costo
Chè tanto è una guerra giusta
Chè combattiamo per la libertà di un popolo oppresso
Chè a noi le dittature non autorizzate non piacciono
Chè anche gli altri hanno diritto di comprare l'hamburger al mcdonalds
Chè noi al petrolio non ci pensiamo proprio
proprio

scritto da un.giorno.lontano alle ore 22:31 trackback (0) commenta    leggi commenti (1)

27.01.2004

Ora che ho scoperto che i missili al plutonio fanno venire il pisellino lungo

 
Vergogna. Vergogna. Vergogna.
Che questo disperato, esecrando e totale grido di vergogna giunga ai vostri cuori come la più devastante delle malattie. E che vi consumi la carne, vi mangi il sangue, vi penetri fino nell'intestino per consumarvi le budella. Che questo disperato urlo carico di dolore e rabbia vi colga all'improvviso, vi strappi via dai sogni notturni, giochi con la vostra anima di merda come fa il gatto con una lucertola dalla coda mozza.
A chi dice "NOI non dobbiamo chiedere scusa a nessuno", a chi dice "Mussolini non ha mai fatto del male a nessuno", a chi cazzeggia tra sorrisi sornioni e lacrime falsificate, a chi afferma con la panza piena di panzerotti al prosciutto che il nazismo è storia passata, a chi pensa che oggi-una-cosa-così-non-potrebbe-mai-succedere...
a voi è dedicato questo post che stilla sangue.
 
 

scritto da un.giorno.lontano alle ore 20:22 commenta    leggi commenti (1)

20.01.2004

Perchè proprio io?

Breve guida per arrivare in questo blog
 
 
Se arrivi fin qui ci sono 2 motivi.
Il primo è che hai digitato l'indirizzo del mio blog o l'hai trovato in giro per la rete. Il secondo (più arrapante) motivo è che hai cercato qualcosa sui motori di ricerca e quel qualcosa che hai cercato ti ha portato fin qui. Cazz!
Qui di seguito, per mia e vostra vergogna maxima, trovate l'elenco delle assurdità cercate a gennaio 2004 sui principali motori di ricerca italiani, che portano direttamente qui. Come mai, non si sa.
[...]
 
La mia ricerca preferita è senza dubbio la geniale "GRATTO' DI PATATE".
 
Fonte: Shinystat
 

pamela anderson

raiot

masturbazioni

ciroma

nebbia

poesie sul vento

epatite

senza mutandine

ciao come stai

cosenza blog

cuori ribelli

erba vomitare

fascisti

la nebbia di pascoli

nel culo

nonelarai

raiot seconda puntata

tigri

racconti dal ginecologo

come stai

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stato + gas

striscia la notizia veline

ascorbico citrico sorbico

acari che mangia il legno movimenti

aids stuzzicadenti

alice apri le gambe

ancora mi fa male

aspartame

autoscontro

blog ragazza

blog spacca culo

buongiorno a te

cane da pastore calabrese

carpe diem

carrefur

cortoline con cuori

caso è un postulato

cerco musica beat

cessi autogrill

che cosa sono gli alginati

maschere di carnevale

disinformazione e nutrizione

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i miei cani

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la ruota nella preistoria

la storia del nuoto antico

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nei suoi occhi si confondono fantasia e realtà

gatto mangia erba

ganja

la storia della droga

scrivere una lettera ad un cugino che si trova lontano

scritte sui muri a cosenza

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vino

gente che piscia

pamela anderson sesso in corsia ospedale

io voglio tu vuoi

chiappe rosse

sesso con babbo natale

noi puffi siam così

moglie negra

timidezza dal ginecologo

fidanzata senza mutandine

sotto la doccia con bobby

strappa coglioni

racconti anali

pagamenti dilazionati con sesso

sesso con parenti vari

scoregge femminili

pisciare per strada

pessoa

manuale del ditalino

scritto da un.giorno.lontano alle ore 13:15 trackback (0) commenta    leggi commenti (9)

29.12.2003

Natale

A u g u r i
 
 
buon natale alla guerra del più forte
buon natale ai bambini con l'aids
buon natale alle aziende alimentari che producono il pandoro al cioccolato
buon natale alla famiglia di rom che si scalda al braciere
buon natale ai vostri figli annebbiati dalla playstation
buon natale agli amici che non ricordano il mio nome
buon natale ai nemici che lo ricordano eccome
buon natale a chi si veste da babbo natale
per raccimolare 30 euro
buon natale a chi dice merry xmas
buon natale a chi salta le pozzanghere
buon natale laico a chi non ci crede ma gli spari
li spara ugualmente
buon natale

scritto da un.giorno.lontano alle ore 19:30 trackback (0) commenta    leggi commenti (14)

17.12.2003

Comunisti & Fascisti

Non aprite quella porta
 
 
Giovedì sera. Ore 23:15.
Luogo: un famoso pub di Cosenza.
Personaggi: Io e Simona.
 
- Ah, stasera pub, che dici?
- Ottima idea.[...]
- Bene. Ho voglia di una birra-bianca, quella torbida a fermentazione naturale.
- Non chiedo altro.
Ci sediamo sulle panche scure del pub, arriva la ragazza, prende l'ordinazione con l'aria da oroscopo sbagliato e scompare dietro la porta da saloon dei fumetti western.
Fin qui tutto bene. Non c'è niente di meglio di una seratina tete-à-tete con la propria ragazza, una due tre birre generose nei boccali, e il testo completo di "Storia di un impiegato" di de Andrè nella testa, per finire la serata nel migliore dei modi.
Passano i minuti, forse le mezz'ore, in punta di piedi, come per non disturbare il nostro ubriaco guardarci negli occhi. Poi, l'inevitabile.
La birra gonfia l'orgoglio, è vero. Ma gonfia anche la vescica.
Entro nel bagno del pub, apro la porta con l'omino-masculo stampato in bella evidenza e mi avvicino alla tazza smaltata.
Gli istanti che precedono l'apotropaico gesto della pisciata sono momenti delicati, attraversati da una moltitudine infinita di emozioni.
Mi cade lo sguardo su una scritta sul muro. E' un cesso, cacchio. W le scritte sui muri. Questa era una scritta bella grossa, quasi presuntuosa. A caretteri cubitali tracciati col pennarello nero indelebile (quello che puzza d'alcool) sulla parete a fianco della tazza di ceramica
troneggiava la scritta:
" Fasci di merda, se v'incontro vi spakko il kranio! * "
Quante kappa, pensai subito.
Alla faccia del comunismo, del pacifismo e dei figli dei fiori, penso con ingenuo e ignorante buonismo. Automaticamente, durante la minzione, il mio cervello ripete questa frase una due tre quattro volte. E più ci penso, più ci sto male. Ma chi l'ha scritta, 'sta cacata?.
Non tiro nemmeno l'acqua, esco e raggiungo
la mia bella al tavolo.
 
 
 

scritto da un.giorno.lontano alle ore 18:59 trackback (0) commenta    leggi commenti (29)

10.12.2003

n e b b i a

 
Ieri la nebbia ha avvolto Cosenza e dintorni. E' rara la nebbia, da queste parti. Era mezzanotte e mezza ma sembravano le 4 del mattino, mi trovavo nella mia solita auto e percorrevo la mia solita strada verso casa.
La nebbia, ragazzi. Quasi a volermi solleticare. Una nebbiaccia fitta che mi prese all'improvviso,[...] costringendomi a socchiudere gli occhi e allungare il mio collo sciarpato verso il parabrezza, verso la strada, alla ricerca di un punto fermo che non mi facesse smarrire l'orientamento. La nebbia mi riportava alla memoria poesie di Pascoli e canzoni dei Pink Floyd. Dediderio istintivo di coperta di Linus, braccia grandi di una mamma amorevole. Mi ditraevano troppi pensieri. Ero annebbiato. Anche il respiro cambiava, il mio respiro dico: si dilatava, diventava timoroso, quasi a non voler aspirarne troppa di quella nebbia lì attorno, come fosse stato gas tossico o fumo d'hashish.
Fermai l'auto in un parcheggio qualunque. Spensi il motore. Silenzio bianco. Scesi dall'auto e attorno a me un quieto spettacolo di lingue di nebbia aveva trasformato quel paesaggio familiare in un territorio etereo, decadente. Sulla strada nemmeno un cane. Poi il cane comparve davvero, dal ciglio della strada, da quella linea di bitume separata dalla striscia di fine carreggiata. Non lo vidi subito, ne avvertii il rumore delle unghie sulla strada. Tic Tic Tic.
Era grosso e asciutto, un cane pastore di quelli sinceri dallo sguardo fiero e amico. Mi vide ma non fece una piega, continuò a camminare, seguendo la sua striscia bianca. Mi passò davanti senza neanche guardarmi, incurante della mia persona e del fatto che quella nebbia avesse imprigionato gli alberi e le case e la luce dei lampioni. Solo, mi fece un guaito sommesso. Tutto qui. Come un tuo anziano vicino di casa potrebbe dirti: "E' vinutu, u friddu! *". Poi andò oltre il mio campo visivo, attraversando lo strato di nebbia dall'altra parte, scomparendo, con le sue unghie dure che suonavano l'asfalto come unica compagnia.
Chiusi gli ochhi e li riaprii un nanosecondo dopo. Più nulla, nè cane nè suono di unghie.
Entrai in auto, misi in moto e tornai a casa pensando bianco.
 
*(E' arrivato, il freddo!)

scritto da un.giorno.lontano alle ore 17:26 trackback (0) commenta    leggi commenti (29)

24.11.2003

R.A.I.O.T.

Te la faccio vedere io ...
 
Te la sei persa?
Te la vuoi rivedere?
Te la vuoi conservare?
La vuoi far vedere ad amici e parenti?
Se la TV non può, ci pensiamo noi.
Guardati la prima (e speriamo non l'ultima) puntata di raiOt di
Sabina Guzzanti.
Fatela girare.
 
 
grazie a: sinistre figure
 
 

scritto da un.giorno.lontano alle ore 19:28 trackback (0) commenta    leggi commenti (4)

18.11.2003

ma come ti permetti?

santo natal?
ma per chi ci avete preso?
 
Il consumismo ormai non c'entra più niente. Mi faccio un sadomasochistico giro per gli ipermercati più "in" della mia Cosenza e noto con orrore i reparti agghindati di icone natalizie. Così, senza vergogna alcuna, senza rimproveri della coscienza. Ma cosa dicono i capo-reparto? I direttori dei miei stivali natalizi, le commesse e i commessi soffocati da turni disumani? Non dicono niente, fratelli. I pastorelli sono lì che ci aspettano, le stelle-comete ci fanno l'occhiolino dagli scaffali colmi di colori, di vogliamoci-bene-chè-è-natale, di "compra-adesso-chè-poi-ci-sarà-la-coda"! Unico neo: è solo il 18 novembre. 18 Novembre. E Cristo dorme ancora sonni tranquilli in uteri vergini, Maria dovrà rompere le acque da qui a un mese e una settimana.
Ma noi siamo insuperabili, fratelli. Noi siamo quelli furbi e felici. Che facciamo adesso i regali natalizi, così, per non trovare code alle casse, per non comprare a prezzi gonfiati. Siamo grandi, siamo buoni e risparmiatori. Domani ci sono i maglioni in saldo. Compriamone 4 o 5 (uguali ma con taglie differenti) e smistiamo i nostri regali tristi e omologati a chi ci ama, a chi ci vuole bene, a chi ce li ricambierà col cuore in mano e la mano al portafogli.
Belli, gli ipermercati, belli i babbonatale che ammiccano dai manifesti di cartone, commoventi gli alberelli, le sacre-famiglie, i cd con le musiche migliori per accompagnare i nostri pranzi-spacca-fegato.
Ma è il 18 novembre, cristo.

scritto da un.giorno.lontano alle ore 18:58 trackback (0) commenta    leggi commenti (8)

16.11.2003

andiamo a prenderci il petrolio

O con noi o contro di noi

Riportate a casa i ragazzi.

Riportate a casa i ragazzi.

Non lasciate soli i bambini.

Riportate a casa i ragazzi.

[R. Waters]

scritto da un.giorno.lontano alle ore 11:54 trackback (0) commenta    leggi commenti (6)

29.10.2003

Cuori ribelli

v i v i
 
Non siamo così stupidi. Non siamo numeri nè percentuali o risultati d'indagini di mercato. Non siamo target, non siamo un codice cliente, non siamo un indirizzo IP, non siamo co.co.co, non siamo telespettatori morti, non siamo contribuenti, non siamo stime, non siamo clienti, non siamo nome-utente-e-password, non siamo caselle vocali, non siamo consulenti esterni. Ma vivi. 

scritto da un.giorno.lontano alle ore 15:32 trackback (0) commenta    leggi commenti (11)

28.10.2003

Schema per la soluzione di ogni problema

 
fonte. [http://daffodil.clarence.com/]

scritto da un.giorno.lontano alle ore 12:55 commenta    leggi commenti (2)

27.10.2003

scene di chat

Da dove dgt?
 
< Tenerone > Ciaaaa raga
< Silvia > Ivan non ce sta a capì gnente
< Lupo Solitario > Ma li leggi i MP?
< Tenerone > Silvia sei m o f?
< Silvia > secondo te?
< Lupo Solitario > ohh non vanfrattate chè resto solo
< Tenerone > allora silvia?
< Silvia > Dimmi tenero
< Lupo Solitario > sono ore che ti messaggio in pvT
< Tenerone > da dove dgt?
< Silvia > Roma e te?
< Tenerone > Latina
< Lupo Solitario > Silvia? okkei o capito
< Silvia > Lupo li leggo ma mi stai a disturba
< Tenero > 6 carina come mi penso?
< Silvia > perchè come ti pensi?
< Tenero > così non mi viene con la fantasia. devo vederti con gli occhi o con mic magari
< Silvia > ma non ciò il mic però
< Lupo Solitario > oooooooooohhhhhhhhhhhh mavete scassatoooo
 
fonte: yahoo chat

scritto da un.giorno.lontano alle ore 16:41 trackback (0) commenta    leggi commenti (0)

26.10.2003

come ti cucino una guerra: i cuochi siamo noi

pacifista a chi?
 
combattere per la pace mi sa tanto di uccidere per amore: stride come le unghie sulla lavagna, checchè ne dicano tutti gli inventori della retorica della guerra. la pace si costruisce ogni secondo di ogni singola esistenza. non basta marciare per le strade con un arcobaleno dipinto sulla faccia se poi buchi le ruote a quello che ti ha fregato il parcheggio. allora, a fanculo le masse, che sono sempre la maschera del potente di turno o di quello di sempre. torniamo a essere individui pensanti e trasversali. gli obiettivi ci metteranno insieme. 

scritto da un.giorno.lontano alle ore 17:42 trackback (0) commenta    leggi commenti (4)

26.10.2003

Ehilà, ciao, come stai, tutto bene? Come hai detto che ti chiami?

Cosenza by night?
 
Cosenza è un piccola città, checchè ne dicano amministratori, cittadini, tuttologhi del momento. E come ogni piccola città che si rispetti, ci si conosce tutti, nel bene e nel male. Anche senza conoscersi bene, anche ignorando i nomi&cognomi. Ho visto quello, il fidanzato della cugina di Marialuisa, si, quello con la barba...
Il sabato sera di una piccola città ha tutto il sapore di una serata nel salotto di un amico. Cheppalle.
Ci sarebbe la necessità di incontrare facce mai incontrate. Perchè dopo una quarantina di volte che ti saluto, si proprio a te di cui non ricordo il nome ma che ti ho da anni classificato tra quelli-che-conosco-di-vista, poi mi rompo. Cosa ti dico? COSA TI DICOO? Chè non ti conosco. Eh? "Socializziamo", ma cosa? Sono 6 anni che ti saluto, che ritualmente ti chiedo "Tutto bene?". Ma tutto cosa? Chè non so manco cosa fai nella vita? Studi, lavori, ti prostituisci, hai seguito le orme del tuo ricco padre? Cosa? Dimmelo!
I saluti del sabato sera! Dovrebbero scriverci un libro.
Qual'è la strana stregoneria che ci fa incontrare solo il sabato solo in quei quattro posti quattro? Eh? Tu, faccia-da-beat, che fine fai durante i giorni feriali? Perchè non t'incontro mai, chessò?, in un ufficio, in coda alla posta, in un negozio d'abbigliamento, per strada, seduto ad una panchina mentre mastichi la gommina...
 

scritto da un.giorno.lontano alle ore 12:45 trackback (0) commenta    leggi commenti (3)

25.10.2003

da > Il Canzoniere

 
 
Contemplo il lago silenzioso
che la brezza fa rabbrividire.
Non so se penso a tutto
o se tutto mi dimentica.
 
Nulla il lago mi dice,
nè la brezza cullandolo.
Non so se sono felice
nè desiderlo esserlo.
 
Tremuli solchi sorridono
sull'acqua addormentata.
Perchè ho fatto dei sogni
la mia unica vita?
 
[f. pessoa]

scritto da un.giorno.lontano alle ore 14:35 commenta    leggi commenti (1)

24.10.2003

Non tergiverseremo, non ci stancheremo, non vacilleremo e non falliremo.

Bush alla Nazione
7ottobre01
"Su mio ordine, le forze militari degli Stati Uniti hanno iniziato gli attacchi contro i campi di addestramento dei terroristi di Al Qaeda e contro le installazioni militari del regime dei Taleban in Afghanistan. Questa azioni attentamente mirate hanno come fine quello di distruggere l'uso dell'Afghanistan come base terroristica e di attaccare le capacità miltari del regime dei Taleban. [...]

Più di 40 paesi in Medio Oriente, Africa, Europa e in Asia hanno dato la disponibilità dello spazio aereo o di terra. Molti di più hanno collaborato con informazion di intelligence. Siamo sostenuti dalla volontà collettiva del mondo. Più che due settimane fa, ho dato ai leader dei Taliban una serie di richieste chiare e specifiche: chiudete i campi di addestramento dei terroristi, consegnate i leader dell'organizzazione di Al Qaeda, e rilasciate gli stranieri, compresi i cittadini americani ingiustamente detenuti nel vostro paese.

Nessuna di queste richieste è stata accolta. E ora, i Taliban pagheranno un prezzo. Distruggendo i campi e rendendo inutilizzabili le comunicazioni, renderemo più difficile per l'organizzazione del terrore di addestrare nuove reclute e di coordinare i loro piani malvagi. All'inizio i terroristi possono rintanarsi in grotte sempre più profonde ed in altri luoghi fortificati per nascondersi. La nostra operazione militare mira ad aprire la strada per operazioni sostenute, a largo raggio e incessanti per stanarli e portarli davanti alla giustizia.

Nello stesso tempo il popolo oppresso dell'Afghanistan conoscerà la generosità dell'America e dei suoi alleati. Nel momento i cui colpiamo gli obiettivi militari, sganceremo anche cibo, medicine e rifornimenti per gli uomini, le donne e i bambini che patiscono la fame e soffrono in Afghanistan.

Gli Stati Uniti d'America sono amici del popolo afghano, e noi siamo amici di circa un miliardo di persone che nel mondo seguono la fede islamica. Gli Stati Uniti sono nemici di coloro che aiutano i terroristi e dei criminali barbari che profanano una grande religione commettendo crimini in suo nome.

Questa azione militare è parte della nostra campagna contro il terrorismo, un altro fronte nella guerra che è stata già ingaggiata attraverso la diplomazia, i sercizi segreti,il congelamento dei beni finanziari e l'arresto di noti terroristi da parte delle polizie di 38 paesi.

Data la natura e la portata dei nostri nemici, vinceremo il conflitto accumulando con pazienza successi, affrontando una serie di sfide con determinazione e volontà. Oggi ci concentriamo sull'Afghanistan, ma la battaglia è più ampia. Ogni nazione deve fare la sua scelta. In questo conflitto, non c'è un terreno neutrale. Se un governo aiuta i fuorilegge e gli assassini di innocenti, diventa fuorilegge e assassino. E intraprenderà una strada solitaria a suo proprio pericolo.

Vi sto parlando oggi dalla Treaty Room della Casa Bianca, un luogo dove i presidente americani hanno lavorato per la pace. Siamo una nazione pacifica. Ma, come abbiamo imparato, così improvvisamente e così tragicamente, non ci può essere pace in un mondo di imrpovviso terrore. Di fronte a questa nuova minaccia di oggi, la sola via di perseguire la pace è di perseguire coloro che la minacciano.

Non abbiamo cercato questa missione, ma ci impegneremo in pieno in essa.
Il nome dell'operazione militare di oggi è Libertà duratura. Noi difendiamo non solo la nostra preziosa libertà, ma anche la libertà di tutti gli altri popoli a vivere e e crescere i loro bambini liberi dalla paura.

Conosco molti americani che hanno paura oggi. E il nostro governo sta prendendo grandi precauzioni. Tutte le forze di sicurezza e i servizi segreti stanno lavorando in maniera aggressiva in America, nel mondo e a tempo pieno.
Su mia richiesta, molti governatori hanno attivato la Guardia Nazionale per rafforzare la sicurezza negli aereoporti. Abbiamo richiamato i riservisti per rinforzare la nostra capacità militare e la protezione della nostra patria.

Nei mesi futuri, la nostra pazienza sarà la nostra forza, pazienza per le lunghe file provocate dai controlli più stretti, pazienza e comprensione per il fatto che ci vorrà del tempo per raggiungere i nostri obiettivi, pazienza per tutti i sacrifici che dovremo fare.

Oggi, quei sacrifici sono fatti dai membri delle nostre forze armate che ci difendono così lontano da casa, e dalle loro famiglie orgogliose e preoccupate.

Un comandante in capo invia i figli degli Stati Uniti a combattere in terra straniera solo dopo la massima cura e una serie di preghiere. Abbiamo chiesto molto a chi indossa la nostra uniforme. Abbiamo chiesto loro di lasciare le persone amate, di percorrere lunghe distanze, di rischiare il ferimento, anche di essere preparati a compiere il sacrificio ultimo della loro vita. Si sono consacrati a questa missione con onore. Rappresentano il meglio del nostro Paese, e siamo loro grati. A tutti gli uomini e le donne del nostro esercito, a ogni marinaio, ogni soldato, ogni pilota, ogni Guardia costiera, ogni marine, dico questo: la vostra missione è definita. Gli obiettivi sono chiari. Il vostro obiettivo è giusto. Avete la mia piena fiducia e metterò a vostra disposizione ogni strumento di cui avrete bisogno per portare avanti la vostra missione.

Recentemente, ho ricevuto una lettera toccante che dice molto sulle condizioni dell'America in questi momenti difficili, la lettera di una bambina delle elementari figlia di un soldato. "Per quanto non voglio che mio padre combatta - ha scritto - sono pronta a consegnarvelo". Questo è un regalo prezioso. Il più grande che potesse fare. Questa bambina sa che cosa vuol dire l'America. Dall'11 settembre, un'intera generazione di giovani americani ha raggiunto una nuova comprensione del valore di libertà, dei suoi costi, della missione e del suo sacrificio. La battaglia è ora ingaggiata su molti fronti. Non tergiverseremo, non ci stancheremo, non vacilleremo e non falliremo. La pace e la libertà avranno la meglio. Grazie. Che Dio benedica l'America.

    LinK [ http://www.repubblica.it/online/mondo/bushguerra/testo/testo.html ]

scritto da un.giorno.lontano alle ore 10:10 trackback (0) commenta    leggi commenti (3)

23.10.2003

Cronaca di una bastardata estiva

 
b a s t a r d a t e    g r a t u i t e
 
Mi apposto in un parcheggio alle 2 del pomeriggio. L'afa è insopportabile: è crema d'aria. Fluida come mercurio. Il parcheggio è il parcheggio di un grande magazzino. O di un magazzino grande. Che poi è la stessa cosa. Il parcheggio è stracolmo di autoveicoli, la gente fuoriesce dalle auto in un bagno di sudore ascellare e bestemmie. Aaargh. Nessuno vi costringe a venire a comprare il detersivo. Io bastardo rimango in macchina. Respiro come i monaci tibetani, controllando i battiti cardiaci, governando il su e giù del respiro.
Ecco la prima vittima: non sto nella pelle dall'emozione. Vedo un fesso in stationwagon con famiglia al seguito, ha negli occhi il terrore del parcheggio, la speranza dello sconto 30%. Fa due giri, il parcheggio è zeppo, non entrerebbe manco il vespino di mio cugino. Mi vede! E' fatta. Io traffico con lo sportello, faccio l'indifferente. Egli accosta, abbassa il finestrino elettrico, mi fa un colpo di clcson: "Stai uscendo?", mi domanda di striscio.
"No", gli rispondo. Cattivo come un Gargamella davanti ad uno stufato di Puffi. "Assolutamente NO".
Con la morte negli occhi, infila la prima e va via.
E' stato il mio primo pollo di oggi.
Che giornata!

scritto da un.giorno.lontano alle ore 10:12 trackback (0) commenta    leggi commenti (4)

22.10.2003

Droga? Droga!

 
 
Sarà intensificata la vigilanza davanti alle scuole per impedire che venga regalata droga ai bambini. Se un bambino vuole la droga, che la compri.
[B. Makaresko]
 

scritto da un.giorno.lontano alle ore 11:51 trackback (0) commenta    leggi commenti (1)

22.10.2003

Notizie dalla preistoria

Distruzione della ruota
 
Impa: "E adesso?"
Umpa: "Adesso ti freghi!"
Impa: "Cosa facciamo adesso?"
Umpa: "Lo domandi a me?"
Impa: "Ho paura, Umpa..."
Umpa: "..."
Impa: "..Tanta paura..."
Umpa: "Distruggiamola!"
Impa: "Pensi sia l'idea giusta, Umpa?"
Umpa: "Penso sia l'unica idea giusta"
Impa: "..."
Umpa: "..."
Impa: "Non so....mi fischiano le orecchie, Umpa"
Umpa: "Anche a me, non farci caso"

scritto da un.giorno.lontano alle ore 09:47 commenta    leggi commenti (1)

21.10.2003

Buongiorno a chi?

Persiane chiuse, semibuio nella stanza.
Io come una larva alle 8:15 del mattino, sprofondato nelle coperte fino alle orecchie, i capelli si sono trasformati nel nido di un uccello pazzo. Ancora non ho ben capito se quello che stavo sognando sia la realtà o se la realtà è questo tepore mattutino, pigiama arrotolato sulle gambe, gola arida, stomaco in fiamme. I secondi trascorrono in dolce ralenty, ne assaporo ogni millesimo -il dormiveglia è lo stallo dello spirito. Ricado nel sogno e ne riemergo. In pochi secondi. Poi di nuovo. Fino a quando qualcuno entra nella stanza, mi augura buongiorno, stuprando l'intimità della mia tana, insudiciando l'aria della mia notte con quella esterna, riportandomi ad una realtà che ancora non avevo chiesto.
Buongiorno, Cosenza. Stamattina il sole ti bacia ed è bello uscire in maglietta, a giocare alla primavera!

scritto da un.giorno.lontano alle ore 09:55 trackback (0) commenta    leggi commenti (2)

20.10.2003

Al cuore!

X: "Guarda che se non alzi il tiro lo ferisci solamente..."
Y: "Pesa un quintale 'st'affare"
X: "Dovevi pensarci prima. Intanto quello soffre"
Y: "Silenzio, devo concentrarmi..."
X: "See..."
Y: "Guarda che se fai così è peggio! Zitto e lasciami lavorare"
X: "Mira al cuore"
Y: "LO SO DOVE DEVO MIRARE!"
X: "Era solo per darti una mano"
Y: "Non voglio la tua mano, me la sbrigo egregiamente da solo"
X: "Sta urlando come un vitello, tra 5 minuti tutta la polizia della città ci sarà addosso. DEVI MUOVERTI!"
BBAAAMM!
Y: "..."
X: "..."
Y: "Oh, Dio..."
X: "Corri...corri..coorrriiiiiiiiiiiii"
 

scritto da un.giorno.lontano alle ore 17:52 trackback (0) commenta    leggi commenti (0)

20.10.2003

I miei cani sono felici

Il lunedì mattina non ha bisogno di presentazioni. Lo conosciamo anche al Sud, dove tra un caffettino e una chiacchierata sul "pallone" della domenica, sbrighiamo quelle quattro cose che chiamiamo lavoro. Forse.
Una notte di pioggia furiosa è sbocciata in una mattinata dal clima dolce e dai nuvoloni scuri, che ti fanno le boccacce da dietro ai monti, laggiù dove la nebbia diventa aria da respirare e sembra entrarti nell'anima. Dopotutto, una sincera mattinata di fine ottobre, niente di più. I miei cani giocano a mordersi la pelliccia del collo. Sembra che quest'aria autunnale li abbia resi sereni, quasi antichi.
 

scritto da un.giorno.lontano alle ore 11:43 commenta    leggi commenti (1)

20.10.2003

Facciamo la pace

Combattere per la pace è come fottere per la verginità.
 
      Facciamo
                        la
                           pace

scritto da un.giorno.lontano alle ore 09:27 commenta    leggi commenti (0)

20.10.2003

Il buio è dentro.

Rovistavo laggiù, scusa.

E' che non si vede NIENTE.

Proprio NIENTE.

Rovista più in , ti dico.

Cerca in fondo.

E' che c'è BUIO,

madonna,

un BUIO PESTO.

Ci sarà pur da mangiare, spero.

scritto da un.giorno.lontano alle ore 09:11 trackback (0) commenta    leggi commenti (0)

19.10.2003

Esiste dell'altro...

... oltre al Mc Donalds
 
      E S C A P E
 
<< Mamma, ho fame di hamburger >>
<< Ti ho preparato una frittata con ricotta e noce moscata >>
<< Mi fa schifo la ricotta! Mi fa schifo la nose rospata! >>
<< Noce moscata >>
<< Voglio l'hamburger con il pupazzetto di plastica! >>
<< Ma è solo un pupazzetto di plastica che tra 15 giorni sarà superato da un nuovo pupazzetto più trendy! >>
<< Tutti i miei amici ce l'hanno, lo voglio anch'io! >>
<< Cristo ... >>
<< Cosa hai detto, mamma? >>
<< Niente, niente >>
 
 

scritto da un.giorno.lontano alle ore 13:33 commenta    leggi commenti (1)

19.10.2003

scritto da un.giorno.lontano alle ore 13:12 commenta    leggi commenti (0)

19.10.2003

merda.di.gallina

Ipnotico.

come il cavallino giallo della minigiostra

che trascorre

innumerevoli giri

sul mio asse visivo.

 

Guerrafondaio.

come il tuo no severamente hippy

e il mio sguardo-interrogativo

davanti a quella

stazione col volume a zero.

 

Penso a questo flusso di pensieri

giocosamente disordinati

li avverto bianchi nel chiarore del giorno

Annichilisco brividi

che mordono le braccia

che ridono mordendo

che farciscono il mio essere smaliziato

di pensieri di autopersecuzione.

 

Se ti avvicini riuscirò ad inalare

i tuoi fiumi

se ti avvicini mi riaccompagnerai a casa

prima che sia troppo presto.

Il mio quadrante clocca tardi

e le mie parole si fanno povere

di parole

o polvere di parole.

 

Guardami e leggimi

traducimi in multiformi slang

che possa non comprendermi affatto

Io mi capisco dentro

fuori è un altro dio che governa i fedeli

dentro non ci sono dialer da scaricare

per respirare.

ho le suonerie del mio ipotalamo

a tenermi sveglio

quando la notte non respiro

a causa della polvere sul cuscino.

 

Inglobo soluzione acquosa di rubinetto

per vivere (e male)

Deambulo bilanciando il peso della mia massa muscolare

per spostarmi a scoreggiare più in là

M'immagino altro che me

in situazioni mai vissute

per pigrizia intellettuale

per inavia spirituale

inerzia generazionale

 

Ascolto la musica

perché ascoltare non richiede fatica

Se parlo ho la gola secca

se ho la gola secca non parlo

e mi mordo la coda.

Così.

 

Schiavo di campi elettromagnetici

che portano messaggini al quarzo

di chi afferma di conoscermi

e di voler comunicare con me

 

Forse non ve l'ho mai confessato

ma i prodotti ci comprano

il detersivo ci lava

il gin-tonic ci buca lo stomaco

aveva ragione mamma

solo che il gin è legale

ma poi ne voglio di più

 

Ne ho abbastanza dei salti di stile

dell'italiano scritto male

della vita maccheronica.

Ho pagato la licenza!

quindi questi giorni li voglio poter usare!

(anche sul mio obsoleto sistema operativo).

 

Ridatemi la merda di gallina

schiacciata sotto le suole delle scarpe

la bava dei cani quando d'estate

il loro pelo è un fardello insopportabile

Il mio gatto mangia erba-gatta

per vomitare i peli nello stomaco

e anch'io ho i peli sullo stomaco, quindi cosa dovrei farne dell'erba?

Voglio di nuovo mia madre che mi grida dalla finestra

che è tardi e si mangia

e io saluto gli amici senza cerimonie.

 

Oggi stampo le fatture con la data del giorno prima

firmo ordini di cose a persone di posti in città per lavori

Tu li disponi i bonifici con la data davantieri

per guadagnare in valuta?

Esco di casa quando le formiche sono rientrate da un bel pezzo

nei loro bunker terrestri a rimuginare sul pomeriggio trascorso

Prendo l'auto che mi sposta finanziando multinazionali

fermandomi sotto autobus che portano pubblicità per dimagrire

sui loro culi consumati e grassi di grasso.

Dopo 2 canzoni di Bob Dylan la radio dice

che la spesa al Despar è davvero più conveniente,

checchè ne dicano quei figli di zoccola

del Carrefur.

 

Arrivo sotto casa tua con la testa piena di griffes

per i miei futuri acquisti di preziosi occhiali da sole

Scendi di casa e mi sorridi

e io ti voglio vestita come quella del postal market

nella pagina Per stupirlo

Mi baci al mentolo mentre ci dileguiamo nei gas al piombo della città.

Poi mi chiedi perchè mi lavo la lingua con

la saponetta palmolive.

 

Mi arrampico su scivolose amicizie da chatrooms

pagheresti 2 euro soldi per la nuova suoneria di batman?

Nel monopoli restavo sempre in prigiore due giri

mi rispondi di sbieco

Buonanotte, ti rispondo, CHI L'HA VISTO ha fatto il suo effetto.

Virgolette e puntini

 

 

Indicami il biancopiùbianco

sono la tua particella isolata

di mercato

sola e spaurita

Ti offro le mie voluttuose rotondità consumistiche

spremile tutta la notte

e dimmi che sei senza conservanti

o polifosfati aggiunti.

 

Stasera la tv trasmette le tette di una

così magari ci vediamo domani ok?

Io ti dico di finirla con questa fissazione lesbo

tu introduci un discorso irreprensibile

sulla libera sessualità dellindividuo moderno post-nonelarai

.

 

Ergo, ritornerò a spulciarmi sul tetto dheternit di casa mia,

indovinando la costellazione dello scorpione

in mezzo a tutto quel gran casìno di puntini.

oggi o domani mi deciderò a pagare il canone.

scritto da un.giorno.lontano alle ore 12:35 trackback (0) commenta    leggi commenti (1)

19.10.2003

Un BloG per far capire che sono interessante e non uscire più di casa? naaaaa

 Un cinefilo cinofilo nato negli anni '70
 
Sono nato per una pura e meravigliosa casualità nel 1974, l'anno in cui la democrazia resisteva alle bombe rosse, l'anno in cui dal Brasile arrivava come un tornado la moda del tanga. Sono nato a Novembre, pochi giorni dopo la morte del grande De Sica.
Mi piace scherzare, lo trovo un hobby molto più costruttivo di piangere i mali del mondo o di costruire navi con gli stuzzicadenti. Sono volatile, lunatico, dall'ascella forte, dal sudore facile, dalla barbetta irsuta, con quell'aria fan cazzista e meravigliata di chi si alza alle 12:00 di domenica.
Questo blog nasce oggi, non so ancora bene perchè. Nè riesco ad immaginare come si svilupperà in futuro, nonostante la mia fantasia scostumata.
Oggi, finalmente, è riapparso il sole sui colli di Cosenza.

scritto da un.giorno.lontano alle ore 12:22 trackback (0) commenta    leggi commenti (0)
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